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L’Arte dell’Eleganza!!!

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All’ingresso dei padiglioni espositivi, i visitatori saranno accolti da una mostra esclusiva dedicata all’Alta Moda. “L’Arte dell’Eleganza!! R. Roberta di Camerino” è il titolo di un’esposizione che nasce dalla paziente e accurata ricerca di “Mai Visto”, vintage store presente a Riccione dal 1991. Verranno proposti capi d’abbigliamento e accessori rappresentativi dello stile di Roberta di Camerino, al secolo Giuliana Coen Camerino, la stilista veneziana che dagli anni ’50 conquistò la ribalta mondiale con le sue creazioni facendo innamorare regine e principesse come Grace Kelly.
Premiata nel 1956 con l’Oscar della Moda, Roberta di Camerino firmò borse “senza tempo” che hanno fatto la storia della moda come le celeberrime Bagonghi tanto amate dalla principessa Grace di Monaco. Borse iconiche che fanno respirare i profumi dell’epoca nella quale vennero confezionate, ma che sono destinate a brillare per sempre rimanendo perennemente trendy. Proprio questi accessori indispensabili nello stile di ogni donna, saranno il fulcro della mostra: borse che coprono un arco temporale ricompreso tra i primi anni ‘50 e la seconda metà degli anni ‘70, accompagnate dall’esposizione di foulard, coordinati, tailleur, abiti da giorno prevalentemente degli anni ’60 e tante rarità tra le quali un bollitore degli anni ‘70 griffato Roberta di Camerino e un prezioso portacucito in velluto.
Roberta di Camerino si è distinta per avere operato, negli anni ‘50, una vera e propria rivoluzione: la celebre “rivoluzione del colore”. Giuliana sposata Camerino, ma in arte Roberta in ricordo della canzone del film “Smoke get in your eyes” che le aveva suscitato grandi emozioni, attraverso geniali invenzioni quali l’utilizzo di velluti e gli accostamenti cromatici del tutto insoliti, stravaganti e divertenti per le borse femminili, portò una ventata di novità e di freschezza nel mondo della moda. Uno stile che dagli anni ‘60 iniziò a interessare anche altri accessori dell’abbigliamento femminile, foulards, ombrelli, valigie, per trovare infine un altro campo di sperimentazione nell’abito da giorno e da sera, per il quale Giuliana inventò il “trompe-l’oeil”, in cui i revers, i bottoni, le pieghe, le cinture non sono reali ma semplicemente stampate sul jersey.
All’inizio degli anni ’70, nel magazzino Sessanta del Portonuovo, nello stabilimento della ”Mearo” (anagramma di ”amore”, che darà il nome anche alla boutique ”R” di piazza della Borsa) iniziò poi il confezionamento di abiti ”di Camerino” destinati alla produzione industriale e all’esportazione in tutto il mondo. E proprio lì, grazie alla maestria di un modellista triestino, Amedeo Martinolli, la ”signora Giuliana”, come voleva essere chiamata dai suoi dipendenti, riuscì a far realizzare l’abito ”senza pinces”, lo chemisier perfetto che assecondava le forme femminili, seno e fianchi, solo grazie alla tecnica del cartamodello. Un’altra rivoluzione, come lo era stata quella del trompe l’oeil.
A Vintage si potranno ammirare abiti come tele e borse originali per tinte, assemblaggi e forme, contenitori pieni di personalità, a cominciare dal nome di ciascun modello (Bagonghi, certo, ma anche Oklahoma, Marmittone, Aspide, Hyde Park, Brigitte, la preferita da Camilla Cederna). Borse firmate ”R” che per le donne che le possiedono non sono più accessori, anonimi e standardizzati, ma pezzi unici, che calamitano l’attenzione per la loro raffinatezza e originalità. Borse capaci di essere ancora oggi, lei stesse, le vere “primedonne”.

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