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UNA GRANDE MOSTRA DEDICATA AD ELIO FIORUCCI

Una delle figure più complete e poliedriche che la moda abbia mai avuto, Elio Fiorucci è il protagonista della mostra inedita curata da “VITAGE! La moda che vive due volte” e che accoglierà i visitatori nella hall d’ingresso dei padiglioni espositivi immergendoli in un caleidoscopico mondo di colori e in un irriverente distillato di ironia pop. Un’esposizione di abiti del grande stilista milanese proveniente dalla collezione privata di Giordano Dal Prato.
Dissacrante, anticonformista e geniale. Osservatore, precursore e comunicatore. Elio Fiorucci interpretava tendenze, forniva sogni e rendeva reale e alla portata di tutti la libertà d’espressione e la voglia di distinguersi. Anticipava l’esigenza creando capi, performance e spazi diventati immediatamente icone degli anni ’80 come i due celeberrimi angioletti, disegnati dall'architetto Italo Lupi nel 1970, che avrebbero firmato i suoi jeans, vero e proprio oggetto di culto.
La sua fama ben presto travalicò i confini nazionali. A Londra Fiorucci frequentava Mary Quant e Biba, a New York conquistò Andy Warhol, che per il lancio del suo magazine Interview, scelse proprio il primo negozio aperto da Fiorucci oltreoceano, nella 57ª strada a New York. Il primo di una lunga serie.
Fiorucci è essenza del vintage, lui stesso ne fece una cifra stilistica precisa. Riuscì a trasferire sugli abiti i languori tipici romanticismo, chiamando in causa la nostalgia, la passione sfrenata per un mondo lontano e idealizzato, visto magari solo nei film di Hollywood. Così, in lui, il passato diventa chic perdendo il sentore di polvere e solaio per occupare il centro della scena. In questo modo nascono capi nuovi ma capaci di evocare sensazioni vissute e accendendo ricordi fantastici nella mente. Una strategia che lui spiegava così: “Non solo materiali, tagli e forme perfetti ma soprattutto una potente atmosfera emotiva!”.

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